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Il primo itinerario turistico della città: Piazza S. Ferdinando
Si inizia  da Piazza S. Ferdinando oggi Piazza Trieste e Trento che riteniamo il vero cuore nonché l’epicentro irradiante di tutti gli itinerari storici - artistici e turistici della città . Visitiamo  innanzi tutto questa piazza così asimmetrica e perciò caratteristica , al centro di essa fa bella mostra la fontana donata alla città da Achille Lauro quando fu sindaco di Napoli : una vasca circolare che, per la sua forma è stata prontamente denominata dall’arguzia popolare la fontana del carciofo, opera del Comite e del Massari che appare estremamente suggestiva specialmente la sera quando è illuminata.  Adiacente a questa piazza  e più estesa la Piazza del Plebiscito, infatti  dando le spalle a via Toledo , troviamo la Chiesa di S. Ferdinando costruita nel secolo XVII dalla Compagnia di Gesù che è alla nostra sinistra, mentre sulla destra si erge un ex palazzo vicereale, attualmente sede di un accogliente circolo cittadino: all’inizio poi della via Chiaja, appare l’attuale sede della Prefettura  che affaccia su Piazza del Plebiscito ed è l’antico palazzo della foresteria destinato ad ospitare gli invitati di casa Borbone.

Si scorgono nella Piazza del Plebiscito i due importanti monumenti equestri, la Basilica Palatina di S. Francesco di Paola con il suo colonnato costruita per un voto ed infine il Palazzo Salerno, sede del Comando della Regione Militare. Di fronte a noi sulla sinistra vediamo la sontuosa Reggia, nella quale vale la pena di soffermarsi per visitare gli appartamenti oggi adibiti a Museo e la Biblioteca Nazionale.
Uscendo dalla porta secondaria dei giardini reali  troviamo il Teatro S. Carlo costruito nel 1887 ed a pochi passi la Galleria Umberto I costruita dall’architetto Semeraro così come il prestigioso edificio (ex hotel Bristol) dove è ubicato attualmente il B&B Casa12.
Il Teatro S. Carlo e Palazzo Reale entrambi visitabili meritano una sosta ad hoc . Proseguiamo per la via Cavalli di Bronzo che prende il nome dei cavalli che decorano l’ingresso dei giardini della Reggia. Siamo nella Piazza Municipio che fa da corona al Castel Nuovo detto anche Maschio Angioino edificato la prima volta per volere di re Carlo d’Angiò, danneggiato e semi demolito  dalle furiose azione guerresche di cui fu teatro e protagonista. Lo vediamo oggi per la massima parte nella ricostruzione  che fu effettuata dai sovrani aragonesi. Per completare la mattinata potete sostare al famoso Caffè Gambrinus per degustare una sfogliatella con un ottimo caffè ed a colazione da Pulcinella a S.Brigida vera locanda d’autore  dove si trovano i sapori di un tempo attraverso la gastronomia napoletana (olive nere di Gaeta, patate di Agerola, pomodorini del Vesuvio, mazzarella di bufala, caciocavallo Silano ecc  oltre ovviamente alla Pizza napoletana sia tradizionale che arricchita da diversi gusti secondo le esigenze dei commensali.

Itinerario Turistico: Posillipo

Partendo dalla Chiesa di S. Maria di Piedigrotta si può effettuare previo appuntamento la visita alla tomba d Virgilio. Da qui risalendo per via  Posillipo che fu iniziata da re Gioacchino Murat nel 1812 e terminata nel 1823.Questo lato del golfo è ridente, dolcemente degradante verso il mare  e ricoperto da una fitta e verde vegetazione. Il suo nome deriva dal greco Pausillipon, che vorrebbe significare il luogo dove si dimenticano i dolori, Pausillipus fu così chiamata in epoca romana, nel periodo angioino Casale  Posilipi. Appena imboccata via Posillipo troviamo a sinistra Villa Chierchia e a destra una stradetta che conduce al largo Sermoneta. Seguono immediatamente a sinistra Villa Quercia, attualmente restaurata  e a destra una antica villa patrizia attuale sede dell’Università Parthenope Villa Doria d’Angri. A pochi passi troviamo lo storico Palazzo Donn’Anna il vecchio edificio sporge sul mare, testimone di un passato fosco e leggendario, e persino, secondo la leggenda, degli amori perversi della regina Giovanna.
Subito dopo vi è l’Ospizio Marino dei Padri Bigi un ordine religioso fondato nel 1822 dal venerabile Ludovico da Casoria. Proseguendo troviamo Villa Roccaromana, a destra Villa Peirce all’ingresso l’iscrizione che ricorda un soggiorno di Garibaldi nel 1860.
Sulla destra troviamo il Mausoleo di Schilizzi  un edificio in stile egizio costruito da un miliardiario ebreo livornese  con l’intenzione di farvi la sua tomba di famiglia  trasformato in un Mausoleo per i caduti della I guerra mondiale.
Si giunge poi alla graziosa Piazza Salvatore Di Giacomo asinistra percorrendo via Ferdinando Russo si giunge alla piccola insenatura di Rivafiorita che rasenta i meravigliosi giardini delle bellissime Ville Barracco e Maria Pia già Rosebery proprietà del demanio dello Stato fondata dall’ultimo re d’Italia, residenza del Presidente della Repubblica quando questi soggiorna a Napoli. Ritornando in via Posillipo giungiamo al quadrivio del Capo, dove una discesa a sinistra porta a Marechiaro  mentre una salita a destra raggiunge il Parco della Rimembranza oggi Parco Virgiliano dove si può ammirare tutto l’arco del golfo di Napoli: dal porto a Capri, Ischia, Procida, Capo Miseno, alla zona Flegrea e Pozzuoli, mentre l’isoletta di Nisida e Coroglio giacciono ai nostri piedi.

3 Itinerario turistico: Via Caracciolo - Castel dell’ovo

Castel dell’Ovo (visitabile) antico e bieco maniero ha una lunga storia, il suo nome è legato ad una leggenda secondo la quale Virgilio avrebbe nascosto un uovo incastrato in una gabbia in un luogo molto remoto e non facile a ritrovarsi. Si sa che a Virgilio nel Medio Evo veniva attribuita la conoscenza di ogni cosa al punto che si cominciò a credere che avesse poteri magici.
Da visitare anche il borgo marinaro annesso dove è possibile gustare in uno dei tanti bar un ottimo caffè napoletano.
Continuando lungo via Cesario Console e via Caracciolo si giunge a Piazza Vittoria ed all’ingresso della Villa Comunale che appunto inizia da Piazza Vittoria è affiancata da via Caracciolo verso il mare e dalla Riviera di Chiaja sul versante interno e termina a Piazza della Repubblica.  Ferdinando IV nel 1788 dispose che tra la Riviera e la spiaggia di Chiaja fosse creato un grande giardino dove potesse recarsi a passeggio con la famiglia reale. Dopo l’annessione del Regno di Napoli al regno d’Italia la Villa fu aperta al popolo e fu chiamata Nazionale.  Nel 1872 il naturalista tedesco Antonio Dohrn fece sorgere una Stazione Zoologica  per far conoscere la flora e la fauna marina . Oggi è una delle più importanti stazioni zoologiche d’Europa. Lo scienziato Teodoro Heuss provvide ad impiantare  un reparto di zoologia, uno di fisiologia, ed uno di biochimica, ha in oltre una biblioteca  che, mantenuta costantemente aggiornata, è ritenuta una delle più importanti del mondo nel campo biologico.
Poco distante si può ammirare la Cassa Armonica che ancora esiste e che fu costruita da Enrico Alvino nel 1877.
Due fine settimana al mese durante  l’anno in Villa Comunale si insedia il mercato dell’antiquariato dove ancora oggi è possibile trovare oltre che cose graziose anche antiche.
Alla Riviera di Chiaja il primo palazzo che troviamo in angolo con la discesa di via Calabritto è il Palazzo Ravaschieri di Satriano nel quale i proprietari ospitarono Wolfango Goethe che nel suo Italienische Reise decantò la grazia e l’intelligenza della padrona di casa  Teresa Filangieri e l’elegante passeggiata che aveva sotto i suoi balconi.  Il Palazzo Ravaschieri fu costruito nel 1601 e la sua storia è legata ai Principi Cariati  fu anche residenza dei Vicereali.  Continuando per la Riviera di Chiaja troviamo il Palazzo Cioffi con un elegante androne adorno di statue di marmo e poi il Palazzo Petagna  appartenuto al Principe de Trebisaccia che ha nel cortile una graziosa fontana, segue Palazzo Pignatelli di Strongoli costruito nel 1829 dall’architetto Niccolini.
Sempre alla Riviera di Chiaja troviamo il ristorante-pizzeria PizzaMargherita dove si può mangiare un’ottima pizza ma anche la gustosa cucina tradizionale napoletana e dove gli ospiti del B&B  Casa12 potranno se lo desiderano essere riaccompagnati a casa in auto. 
Proseguendo la ns. passeggiata troviamo Piazza S. Pasquale  con la chiesa di San Pasquale fatta costruire su disegno di Giuseppe Pollio da Carlo di Borbone nella metà del secolo XVIII  in ringraziamento per la nascita del primogenito. Risalendo per via Carducci in cima troviamo il Museo d’Arte Moderna (PAN) sede di molteplici mostre. Ritornando indietro alla Riviera di Chiaja dopo Piazza S. Pasquale troviamo  Palazzo Bagnara a Chiaja e poi Palazzo Ruffo della Scaletta appartenuto ai principi di Belvedere e precisamente al cardinale Diomede Carafa.
Proseguendo si può ammirare Villa Pignatelli Aragona Cortes dimora principesca divenuta museo nel 1960 dove si possono vedere vasi, porcellane cinesi, bronzi, lampadari, specchiere finemente intagliate, consolle, candelabri, orologi,  vetro di murano e porcellane di Capodimonte, cristalli e mobili, vasi di maiolica Giustiniani e Del Vecchio.  Attiguo a questa Villa  abbiamo il Palazzo Siracusa poi Caravita di Sirignano , proseguiamo e troviamo la Chiesa di Santa Maria in Portico costruita nel 1632 per volere della duchessa di Gravina  che aveva in questa zona una estesa proprietà costituita da un palazzo e da giardini che giungevano fino al Vomero.  Giungiamo a Piazza della Repubblica dove ha sede l’ambasciata americana  e dove è stato eretto un Monumento agli Scugnizzi delle Quattro Giornate.  

4 Itinerario turistico: Centro storico

Piazza Dante delimitata dall’emiciclo Vanvitelliano che fa corona all’ingresso dell’Istituto Vittorio Emanuele; alla sua sinistra vi è una porta di epoca vicereale, Port’Alba, di fronte: le due chiese di Santa Maria di Caravaggio e di San Domenico Soriano.
Al centro della Piazza vi è il monumento dell’Alighieri, opera di Tino Angelini del 1882.
Lungo via S. Sebastiano troviamo l’ex convento di S. Pietro a Maiella attuale sede del Conservatorio Musicale (visitabile) che insieme all’omonima a Chiesa costituisce una tappa obbligatoria di questo itinerario. Lungo il percorso numerosi e caratteristici i negozi di strumenti musicali.
Dopo la Chiesa attraversando Piazza Miraglia si incontrano due vicoli in discesa: il primo conduce a Piazza S.Domenico Maggiore (5 itinerario), il secondo ci conduce alla Cappella S. Severo dove è conservato il famoso Cristo velato, una  delle opere scultoree più prestigiose della Storia della Scultura. La Cappella privata è visitabile in diverse ore del giorno.
Riportandoci in Piazza Dante imbocchiamo via Pessina che ci condurrà al Museo Nazionale uno dei più interessanti al mondo.
Nelle vicinanze c’è una delle pizzerie più famose, dove la pizza raggiunge se è consentito dire “vette sublimi” stiamo parlando di Astarita.

5 Itinerario turistico: Centro storico

Piazza del Gesù: la Chiesa del Gesù Nuovo la facciata in bugnato quattrocentesco non era destinata ad una chiesa, ma ad un palazzo patrizio, le porte laterali e le finestre furono aggiunte in seguito. La costruzione originale sorse nel 1470 quale dimora dei  Sanseverino Principi di Salerno. Roberto Sanseverino uno dei baroni più potenti del reame volle costruire una dimora che non avesse pari nella città e fece edificare il suo palazzo in quella zona ricca di giardini in fondo a Spaccanapoli e prossima alla Porta Reale. La Chiesa del Gesù Nuovo insieme a quella di S. Chiara con il suo magnifico chiostro meritano una visita approfondita. La Chiesa di S.Chiara il cui portale ad unghia immette nell’insula francescana, la cui sistemazione è recente, questa bella chiesa è una delle opere più importanti compiute a Napoli dai sovrani Angioini. Entrando nella rettangolare  chiesa francescana, imponente nella sua nudità,  illuminata da alte bifore si ammirano ben 9 cappelle per lato,  al centro il delicato altare maggiore in marmo statuario; gli affreschi, oggi non più esistenti, secondo il Vasari . dovevano essere di Giotto, ma Ottavio Morisani dall’analisi di quanto rimane ha ritenuto che non siano da attribuirsi a Giotto. Il complesso fu iniziato nel 1310. La consacrazione ufficiale avvenne nel 1340 in presenza di tutta la famiglia reale  e del re.  Questo tempio ha vissuto tre epoche dal punto di vista  artistico: medioevale originaria, la barocca ed i restauro post-bellico che ha cercato almeno nelle mura di riportarlo alla linea originale.  
Proseguendo per S. Biagio dei Librai altro edificio meritevole di attenzione è Palazzo Marigliano attuale sede della Soprintendenza Archivistica (visitabile) proseguendo si giunge a Piazza S. Domenico Maggiore con la sua magnifica Chiesa. Oltre che la Chiesa una visita più profana ma non meno meritevole è quella alla famosa pasticceria Scaturchio dove  si possono gustare le (sfogliatelle napoletane , i babà ed i ministeriali. Sempre in zona S. Gregorio Armeno si trovano le botteghe degli artigiani ormai famosi in tutto il mondo con i loro caratteristici pastori per il presepe.    

       

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